GOOD OMENS (2019)
In principio, quando fu creata la Terra, in un giardino una mela venne mangiata. In cima alle mura di quel giardino stavano un angelo e un demone. Osservando, si chiesero se avessero fatto la cosa giusta. Fu quella la prima volta che il mondo vide la pioggia. Ora non restava che attendere la fine del Mondo! “Dio non gioca a dadi con l’universo. Il mio è un gioco ineffabile di mia creazione. Agli altri sembra una partita a poker in una stanza buia con una posta infinita e un mazziere che non dice le regole e sorride ininterrottamente” cit. L’Armageddon? L’asso nella manica del grande piano ineffabile di Dio. Cos’è l’Armageddon? Nient’altro che la fine del mondo. Si dà caso che Aziraphale e Crowley non fossero affatto d’accordo con quest’ultimo punto. Troppo affezionati alla Terra ma anche: al sushi, alla musica infernale di Beethoven, ai libri, alla musica dei Queen e, a una Bentley in splendida forma; daranno vita a una santissima e dannatissima alleanza pur di fermare la fine del Mondo. Ricordatevi: tutto quanto è iniziato con una mela che non doveva essere colta. Un angelo e un demone erano lì.
Agnes Nutter, strega e profetessa, condannata al rogo nel 1615 per stregoneria; previde l’arrivo dell’Armageddon. È da chiedersi: sapeva anche che il suo nome sarebbe finito dentro un libro? “Good Omens o le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, strega.” È il 1990. Neil Gaiman e Sir Terry Pratchett, due esseri di un altro pianeta nonché, due grandi amici decidono di scrivere un libro o meglio, una lettera dedicata al Mondo e agli umani che lo abitano. “Good Omens” fu appunto il titolo scelto. Per chi si stia chiedendo se questa parola ha un qualche significato o non sia un madre lingua come la sottoscritta deve sapere che l’espressione “Good Omens” è un augurio di buon auspicio. In Italia fu edito per la prima volta da Mondadori col titolo “Buona apocalisse a tutti!”. Nell’anno domini 2019 l’Armageddon esplose negli schermi delle nostre case. “Good Omens” diventò così una serie tv. Diretta da Douglas Mackinnon, arricchita da un ottimo cast tra cui le due stelle di punta Michael Sheen e David Tennant perfetti nei panni dell’angelo Aziraphale e del demone Crowley. Neil Gaiman che, nella serie è sceneggiatore e produttore esecutivo, volle dedicare e omaggiare l’amico Sir Terry Pratchett scomparso nel 2015. Furono scelti degli effetti speciali che potessero rispecchiare i suoi gusti ma, la presenza più forte di Terry la troviamo nel set della libreria di Aziraphale dove sono presenti quelli che erano il suo capello e la sua sciarpa. Dopotutto mi piace pensare ed immaginare che il vero Aziraphale di questa storia non fosse nient’altro che Sir Terry Pratchett, così come il vero Crowley sia sempre stato Neil Gaiman.
Perché la consiglio: Quando una persona afferma di non credere alle fate una fata muore ma, quando qualcuno ha il coraggio di dire che non conosce “Good Omens” un demone va in autocombustione. Per sentito rispetto nei confronti del signor Crowley ho preso la ferma decisione di farvi venire a conoscenza di questa serie; una volta per tutte! Allora… Tentazione riuscita? Peccato, di cui non verrò a conoscenza ma, so di aver appena strappato un sorriso a un angelo perché è appena avvenuto il miracolo. Quale? Ho scritto la mia prima recensione su una serie tv.
Buona Apocalisse a tutti!!
Dalla vostra santa e dannata Martina Santafede.