IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001)
“È una verità universalmente accettata che, quando una parte della tua vita comincia ad andare bene, quell’altra diventa un disastro totale”. Cit
1° gennaio. Anno nuovo. Vita nuova. No, non per lei! Bridget Jones, una londinese trentaduenne affetta da zitellaggine cronica. Veterana esperta in figure imbarazzanti, famosa per la sua notevole sbadataggine. La sua unica compagnia: tante sigarette, una bottiglia di vino e FM radio nostalgia a tutto volume. “All by myself” la canzone della sua vita. A Capodanno dopo essere stata costretta da sua madre a indossare un “tappeto” con le sembianze di un vestito, aver incontrato un giovane avvocato con addosso un maglione molto ridicolo e aver fatto l’ennesima figura della “Bridget un po' svampita”, decide di iniziare un diario dove scrivere tutta la verità nient’altro che la verità su Bridget Jones! P.S. Buoni propositi per l’anno nuovo: smettere di fumare, ridurre il giro vita, ricordarsi di mettere a lavare le mutande la sera prima e la più importante trovarsi un ragazzo che non sia il proprio capo! Helen Fielding. Inventrice, creatrice e mamma letteraria di Bridget Jones. Autrice di ben quattro libri dedicati a lei. Il primo “Il diario di Bridget Jones” pubblicato nel 1996 divenne un fenomeno letterario fino a essere considerato un vero e proprio cult. Renée Zellweger. Il volto. La voce. Il corpo. L’incarnazione impersonificata di Bridget Jones! Perché è merito dell’interpretazione della Zellweger se Bridget Jones è diventata un’icona collettiva. Insieme alla Zellweger sono presenti anche Hugh Grant nella parte del capo di Bridget, Daniel Cleaver e Colin Firth nel ruolo dell’avvocato Mark Darcy. Darcy come “Mr. Darcy”? Eh sì, perché “Il diario di Bridget Jones” è un chiaro rimando al mondo di Jane Austen, in particolare all’opera “Orgoglio e pregiudizio”. Non a caso fu la scelta di avere Colin Firth nei panni dell’avvocato visto che fu proprio lui nel 1995 a interpretare “Mr. Darcy” in “Orgoglio e pregiudizio”. Serie che ebbe un grande successo in tutto il Regno Unito! Perché lo consiglio: Considerato da tutti come una commedia rosa. Visto da tanti come un film leggero se non addirittura superficiale. Sottovalutato da molti. Il motivo principale per cui vi sto consigliando questo film è sempre stato sotto i vostri occhi. Bridget Jones. Sottovalutata da tutti. Considerata da tutti una donna svampita. Giudicata da tanti per il suo fisico. Vista da pochi per ciò che è. Nonostante abbia dei modi ridicoli e sia veramente pessima a parlare in pubblico tanto che tutto quello che le passa per la testa lo fa uscire dalla bocca senza tenere conto delle conseguenze, a noi ci piace così com’è! “Così come sei, non più magra, più intelligente o con le tette un po' più piccole? Così come sei? (…)” cit. Esatto Bridget tu ci piaci così come sei. “Il diario di Bridget Jones” uno dei miei comfort movie per eccellenza. Condito da una buona dose di umorismo e autoironia nonostante si nasconda sotto il velo una morale ancora attuale. Il tutto dando un bello schiaffo, per quanto mi riguarda, al cosiddetto “politically correct” che toglie solo la libertà di espressione e che invece qui di espressioni e di libertà ne abbiamo a volontà! Concludendo, vorrei dedicare a tutte quelle ragazze che leggendo questa recensione si sono in parte riviste, di guardare questo film perché avrete il piacere di conoscere una nuova amica che non sapevate di aver bisogno e che dopo non potrete più farne a meno! Carissimi maschietti che vi siete imbattuti in questa recensione e state pensando in questo momento che sia un film per sole donzelle affette, in particolare, da zitellaggine, beh sono qua dirvi che vi state sbagliando di grosso! È anche per voi. Una volta visto “Il diario di Bridget Jones” non vedrete più allo stesso modo i maglioni di Natale e i mutandoni da donna, perché diventeranno i maglioni alla Bridget Jones e i mutandoni alla Bridget Jones. Cambiamento assicurato. Per chi non gli bastasse il film consiglio allora la lettura del libro dal titolo omonimo. Vi imbatterete nelle risate scoprendo con quanta spontaneità viene detta la verità.
P.S. A tutte le Bridget Jones di questo mondo, non cambiate mai.