POVERE CREATURE! (2024)
Povere creature! (2024)
Iniziò tutto con una donna e un ponte poi… Il buio, il nulla assoluto, la non esistenza. Una scossa elettrica attraversa un corpo. Un cuore torna a battere, un cervello si riaccende e come svegliati da un lungo sonno, due occhi si aprono. Improvvisamente vita! Questo “prologo” che ho scritto si potrebbe considerare come l’inizio del film, ma dal mio punto di vista è anche la sua essenza. Quando uscì nelle nostre sale spaccò completamente in due la critica. C’era chi lo definì un capolavoro, chi semplicemente lo odiò con tutto il suo cuore e infine chi lo fraintese in pieno definendolo “un film sul sesso”, cosa che non è. Il film, diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos (“La favorita”, “Il sacrificio del cervo sacro”) è ispirato al libro dall’omonimo titolo scritto nel 1992 da Alasdair Gray. Perché guardare “Povere creature!”: Un film diverso da tutti gli altri, strizza un occhio allo steampunk ed è arricchito da un’atmosfera gotica che ricorda “Frankenstein” di Mary Shelley con l’unica differenza che la creatura di Lanthimos e Gray non è la impersonificazione della morte ma, della vita. Protagonista una donna forte e fragile, ingenua e intelligente, che sceglie di conoscere la verità del mondo e delle creature che lo abitano percorrendo la strada verso la libertà. Di solito non vado a cercare chi ha scritto la sceneggiatura di un film ma, visto che esiste sempre “l’eccezione alla regola” Tony McNamara è la mia eccezione. Dialoghi e battute sono caratterizzati da un tipico humor nero e nello stesso tempo sono anche argute e ricercate. L’opera di Lanthimos è caratterizzata da una forte impronta autoriale e provocatoria. È filosofica se si dà peso ad alcune domande e sa essere introspettiva e riflessiva. Se dovessi definire l’intero film con una parola, direi “surrealista” perché si avvicina tantissimo al sogno e perché vengono rispettati molti pensieri che fanno parte della corrente surrealista. Premi: Fu presentato in anteprima al 80° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove vinse il Leone d’oro per la miglior regia fino ad arrivare agli Oscar 2024 dove si aggiudicò ben 4 premi Oscar (miglior attrice protagonista, miglior scenografia, migliori costumi, miglior trucco e acconciatura). Menzione d’onore per l’interpretazione di Emma stone che non si è semplicemente calata in un ruolo, ma si è trasformata letteralmente in Bella Baxter regalandoci una rappresentazione superlativa tanto da meritarsi il suo secondo Oscar! Oltre alla meravigliosa Emma Stone ad arricchire il cast troviamo anche Willem Dafoe, e Mark Ruffalo. Ci sarebbero ancora molto da scrivere ma, lascio decidere a chi guarderà "Povere Creature!” se piacerà o no. In conclusione, visto che a me piace molto fare citazioni tratte dai film eccone qua una di questo film: “Animali e persone sono la stessa cosa; oppure esiste una differenza?” Godwin Baxter.
Martina Santafede